La misteriosa Sindone di Torino

 

UNA CONFERMA ULTERIORE:  NON SI TRATTA DI UNA STRINATURA, SENZ'ALTRO L'IMMAGINE SINDONICA NON OLTREPASSA LA SUPERFICIE DEL TELO

 

Il 4 maggio 2001, in occasione della festa liturgica della Sindone, l'Arcivescovo di Torino Cardinal Poletto ha reso noto un esperimento del novembre 2000, la esplorazione del retro del Sacro Lenzuolo a mezzo scanner. Come ho scritto in pagine precedenti, in seguito all'incendio di Chambery del 1532 le Clarisse di questa città avevano rinforzato il  Telo coprendone tutta la parte posteriore con una tela d'Olanda, mai più scucita. Dunque, il retro della Sindone da allora non era più stato visibile. Pur senza poter scucire quel tessuto di rinforzo, erano già stati fatti esperimenti che avevano stabilito che l'immagine dell'Uomo non oltrepassava la superficie sindonica mentre il sangue sì. Finalmente, il professor Soardo dell'Istituto Galileo Ferraris di Torino, avvalendosi d'una modernissima tecnica scanner ha confermato che, con assoluta certezza, dietro al telo non c'è alcuna immagine e che solo il sangue oltrepassa il lenzuolo. Dunque, sicuramente la figura dell'Uomo sindonico non deriva da una tecnica di bruciatura del telo, che avrebbe portato l'immagine ad apparire anche sul retro.

 

In sintesi

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© Guido Pagliarino