Opere

 ę Guido Pagliarino

 

PREGHIERA AL LEOPARDI

 

Caro amico Leopardi, quanto avanti

vedevi tu ne La ginestra i secoli

e nei tuoi versi di Palinodia!

 

Vollero aprire repentinamente

i quattro canti e non fu pi¨ figura.

I quattro lati, liberi, disparvero

e non ne fu quadrato, nÚ fu linea

da tendere in novella ardita forma:

non quadrato e non cerchio;

il vuoto e l'ansia; nulla.

 

Un Cromagnon moderno che brandeggia

per clava un cellulare

telefono stradale e ignora Dio

ora vive nel nulla,

ora muore nel male.

Santifica i denari,

sacrifica sul dispari e sul pari,

deifica il successo

e lo chiama progresso.

╚ giÓ chiuso nel nulla

e si pensa divino,

ma si sbianca alla morte,

vi rimane basito.

 

Caro Leopardi che, indicando il nudo

tuo vero,

mite soffrivi la vacanza della

pietosa fratellanza fra gli umani,

prega per noi col tuo virile canto,

tu che ora vivi immerso nella luce.

 

(1991)